E neanche quest’anno Alemanno concederà il patrocinio al gay Pride. La spiegazione è la seguente, “non daremo il patrocinio al gay Pride, così come non lo abbiamo dato lo scorso anno, perché la consideriamo una manifestazione di tendenza in cui ci sono delle richieste specifiche che possono essere condivise e non condivise”.
Alemanno ha spiegato, inoltre, come “il patrocinio va dato quando non si tratta di manifestazioni di tendenza, ma per manifestazioni che danno voce a tutte le idee e i punti di vista, e nel caso Gay pride non è così”. E il patrocinio a Casa Pound? No, ecco, tanto per capire, il patrocinio del Comune di Roma all’iniziativa di Casa Pound, esattamente in quale filone di manifestazione che da voce a tutte le idee si inserisce?
Non è che sui patrocini Alemanno fa un pò come gli pare? Ricordiamo che il patrocinio rappresenta una forma di adesione morale e simbolica ad una manifestazione per le finalità sociali, culturali, artistiche e scientifiche. Secondo Alemanno il Gay Pride “è un fatto di esibizionismo sessuale ”, non gli piace “questa forma un pò aggressiva e non positiva neanche per chi manifesta”. E l’esibizionismo di casa Pound, quello gli piace? Le aquile e i fasci vittori, quelli gli piacciono?
Pochi mesi fa la messa in suffragio di Bartolo Gallitto, passato missino e X° Mas. Alemanno era lì, uscito due minuti prima per non dare troppo nell’occhio. Subito dopo il caso Andrini, con la velenosa coda di polemiche. E il sindaco che lo difende dagli attacchi. “Non sono mai stato fascista, ma missino” ha sottolineato Alemanno, in una delle tante ...(continua)