Passano sette giorni e, din don, di nuovo Alemanno, sempre a Porta a Porta, sempre con Vespa.
Chissà di cosa parleranno i due la settimana prossima? Magari del prossimo consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma, di cui magari Gianni e Bruno (entrambi nel CdA, l’uno come sindaco, l’altro su indicazione del Collegio Romano) ne avranno già amabilmente conversato lo scorso 13 marzo, assieme a Berlusconi e al maestro Riccardo Muti.
No, non nello studio televisivo. Ma proprio, din don, a casa Vespa.
Pochi mesi fa la messa in suffragio di Bartolo Gallitto, passato missino e X° Mas. Alemanno era lì, uscito due minuti prima per non dare troppo nell’occhio. Subito dopo il caso Andrini, con la velenosa coda di polemiche. E il sindaco che lo difende dagli attacchi. “Non sono mai stato fascista, ma missino” ha sottolineato Alemanno, in una delle tante ...(continua)